Siamo andati a San Giovanni Valdarno per incontrare i dirigenti della Sangiovannese e per farci raccontare l’inizio della carriera da allenatore di Sarri.

Di seguito le parole di Morandini:

Cosa si ricorda di Sarri?

Lo seguivamo nella squadra dilettantistica dove allenava, e poi abbiamo deciso di ingaggiarlo perchè era una persona che si distingueva non solo nei risultati ma anche nel tipo di allenamento.La scelta ci ha premiato, nella prima stagione abbiamo ottenuto la promozione in C1, nel secondo anno un ottavo posto in C1.La morte del nostro presidente ha interrotto un periodo storico, ci fu la cessione dell asocietà ed il cambio totale della dirigenza.

Si notava che Sarri aveva stoffa per allenare e per arivare in alto?

Si vedeva da come allenava, perchè era diverso da tutti, nei professionisti ha fatto vedere grandi cose andando ad allenare ad alti livelli a Empoli, Napoli e Torino. era una persona determinata, voleva fare l’allenatore professionista, ha lasciato il suo posto in banca e non so in quanto lo avrebbero fatto. Gli va dato atto che ha avuto una grande determinazione.

Ci fu un episodio curioso dopo Aglianese-Sangiovannese, sulle due panchine c’erano Allegri e Sarri. Un tifoso disse che non potevano allenare dopo la brutta partita. Ed invece..

Ed invece hanno dimostrato di essere tra i primi 4-5 allenatori al mondo.

Giuseppe Morandini

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