E alla fine Dio si è ripresa la Mano de Dios, Maradona ha raggiunto chi nel lontano 1986 lo aiutò nel segnare la più clamorosa delle reti in un infuocatissimo Argentina-Inghilterra.

Si perchè Diego quel gol che segnò contro i nemici Inglesi, non fu che una conseguenza del sopruso che secondo gli Argentini, i sudditi di Sua Maestà perpretarono nell’allora guerra delle Malvinas o Falkland.

Quella rete segnata di mano fu una rivincita del popolo argentino contro il colonialismo inglese che di forza si ripresero quelle piccole isole che sorgono di fronte alla terra che ha dato i natali a Maradona. Una rivincita che Diego secondo noi aveva ben salda nella sua mente, un gesto che rese ancor di più per gli argentini El Diez IMMORTALE.

Ma in questo articolo dobbiamo ricordare alcuni episodi curiosi accaduti in terra Toscana e che videro protagonista Maradona.

GROSSETO

Fu proprio contro il Grosseto che Maradona giocò il suo primo incontro, in terra toscana l’8 agosto 1984. Epico il tunnel fatto dall’allora portiere Gino Ferioli al Pibe De Oro.

AREZZO

Accadde il 22 agosto 1984 ; al S. Paolo, per il primo turno del girone eliminatorio della Coppa Italia, scese in campo proprio l’ Arezzo davanti a 70.000 spettatori. Dopo appena venti minuti, ecco giungere il momento tanto atteso da tutta Napoli : l’ arbitro fischia una punizione dal limite, Diego sistema con cura il pallone, e con una magica palombella trafigge imparabilmente il baffuto portiere aretino Pellicanò. 

PISA

Maradona è da sempre El Diez, la maglia con il numero 10 è da sempre negli occhi di tutti i tifosi del mondo e non. Il 17 Febbraio del 1991 il Napoli incontro il Pisa, il match finì con il risultato di 1-1 reti di Ferrara e Padovano, ma in quell’occasione Maradona non indossò la numero 10. La 10 fu indossata da Zola, mentre Maradona mise la 9. Proprio quella maglia fu venduta all’asta qualche anno dopo, ed il fortunato se la aggiudicò pagando la somma di 15000€.

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